L’Albero di Yoshua cresce in Piazzetta Piacenza

Sabato 27 e domenica 28 giugno a rappresentare il “valore” aggiunto alla Piazzetta c’era tanta solidarietà: una Onlus nata da poco ma già con tanti progetti, forte della presenza di una piacentina in terra Maasai, la dottoressa Francesca Lipeti, da oltre venti anni in Africa come medico volontario.

L’Albero di Yoshua ha partecipato alla kermesse offrendo opportunità di conoscenza e momenti di svago piacevole e di musica partecipata.

Un video offerto dalla generosità del grafico Mauro Ferrari faceva da sfondo ad una bella esposizione di gioielli maasai, stoffe, pannelli con foto riportanti momenti della vita a Ilbissil, villaggio di circa 8000 abitanti a sud di Nairobi.

Sabato 27 l’Associazione era presentata da Patrizia Soffientini, Paola e Simona Lipeti, accompagnate da Agostino Bossi, comico che intratteneva il pubblico con giocolerie e arguzie.

Domenica 28 invece Brunetta Schiaffonati e Rita Parenti, con un gruppo di studenti dell’Istituto “Casali” organizzato dai docenti Giuseppe Bianco e Beatrice Musso portava in Piazzetta ritmi e percussioni coinvolgenti, insieme a danze e performance che catturavano l’attenzione dei visitatori, di passaggio verso l’Albero della Vita.

Una piacevole sorpresa attendeva il gruppo: la giornalista Mina Negri alla ricerca di testimonianze di vita tra le giovani donne di recente arrivate dall’Africa, intervistava Choice Igbinovia, una studentessa nigeriana scelta tra le danzatrici del Casali, e consentiva all’Associazione un passaggio sul Tg di Rai 3 Lombardia delle 19,30. Una bella opportunità, vista la difficoltà di comunicare all’interno di una così vasta manifestazione.

Per noi, come Associazione, la presenza in Piazzetta ha significato senza dubbio un’opportunità. Crediamo che l’ospitalità ricevuta abbia consentito di esprimere il valore aggiunto che il volontariato può comunicare e abbia contribuito ad arricchire lo spazio riservato alla nostra Provincia. I progetti presentati, tutti nel segno del miglioramento dell’offerta di cibo per tutti (una mensa, educazione alimentare, rispetto dei diritti dei minori in tema di crescita e sicurezza), sono sostenuti dal lavoro di tanti volontari e dal contributo dei cittadini.

Durante le due giornate tanti sono stati i visitatori che si sono soffermati per saperne di più, dimostrando sensibilità e desiderio di conoscere una realtà lontana ma che può essere sostenuta in varie forme, dal 5×1000 alla partecipazione ad iniziative culturali.

Per tutto questo siamo grati ai responsabili dell’opportunità avuta e speriamo di contribuire a rendere la presenza di Piacenza significativa e propositiva ad EXPO.

 visitatori coinvolti